Un adesivo sulla mano che trasmette allerte mediche

Mark Kendall

Dopo aver creato un cerotto per vaccinazioni indolori, lo scienziato australiano Mark Kendall sta sviluppando micro‑dispositivi indossabili che segnalano in anticipo eventi come l’infarto.

Per l’ingegnere biomedico Mark Kendall, un primo progetto che impiegava la tecnologia spaziale per migliorare la somministrazione dei vaccini si è trasformato in una missione che punta a rivoluzionare la medicina moderna, adattando il trattamento ai bisogni dell’individuo.

Kendall ha vinto un Premio Rolex nel 2012 per il suo lavoro sul Nanopatch, un minuscolo adesivo, più piccolo di un’unghia, che contiene 20.000 micro‑aghi rivestiti di vaccino secco in polvere, lunghi appena quanto basta per penetrare lo strato esterno della pelle e raggiungere le importanti cellule immunitarie che si trovano al di sotto. Poiché il vaccino non ha bisogno di essere refrigerato, può essere somministrato da chiunque e in qualunque luogo.

Il Premio Rolex ha consentito allo scienziato australiano di testare il suo cerotto per vaccinazioni, indolore ed estremamente efficace, nelle difficili condizioni delle aree rurali della Papua Nuova Guinea. Il successo di questi test sul campo gli ha assicurato il sostegno dell’Organizzazione mondiale della sanità, della Fondazione Bill e Melinda Gates e di diverse grandi case farmaceutiche.

Rolex mi ha permesso di sovvertire il modello classico dell’innovazioneMark Kendall

Oggi il cerotto è al vaglio di test clinici per diverse malattie, tra cui l’influenza pandemica, il morbillo e la polio. “Sono sicuro che questo percorso non sarebbe stato possibile senza l’impatto sensazionale del Premio Rolex”, riflette Kendall. “Rolex mi ha permesso di sovvertire il modello classico dell’innovazione, secondo il quale una nuova tecnologia deve prima essere messa a punto e testata nei paesi sviluppati e solo in seguito, dopo molti anni, diventerà abbastanza economica da poter essere impiegata nei paesi in via di sviluppo”.

Osservando i cerotti e la loro convenienza in termini di prezzo e di facilità d’uso, Kendall ha avuto l’idea che lo ha condotto alla sua svolta successiva: un micro‑dispositivo indossabile. “Un membro della mia famiglia ha avuto due infarti e ho visto cosa ha dovuto passare. L’intero processo mi è sembrato rudimentale, al punto da lasciarmi perplesso”. Lo scienziato ha iniziato quindi a chiedersi se fosse possibile rilevare un infarto prima che esso si verifichi e bloccare così sul nascere la prima causa di morte al mondo.

I suoi dispositivi, che portano il marchio WearOptimo, sono discreti triangolini di plastica stratificata che aderiscono alla pelle come un cerotto. Tra i diversi strati si trova una serie di ingegnosi sensori elettronici che monitorano lo stato di salute del paziente e trasmettono dei segnali direttamente al suo smartphone, al suo medico o all’ospedale. Ad oggi tre diversi micro‑dispositivi indossabili sono in fase di sviluppo, e altri sono previsti per il futuro.

Quando il tessuto muscolare cardiaco di un paziente inizia a danneggiarsi, le cellule morenti rilasciano nel sangue una sostanza chimica detta troponina. Il dispositivo cardiaco WearOptimo rileva la presenza di questa sostanza e ne monitora l’aumento, allertando in anticipo dell’insorgenza di un evento potenzialmente fatale. Ciò permette ai medici di intervenire in tempo per salvare la vita del paziente.

Sviluppare il concetto dei dispositivi WearOptimo ha portato Kendall a una riflessione fondamentale: spesso è il “viaggio” del paziente attraverso la malattia fino alla guarigione a determinare la rapidità e la portata del suo ristabilimento. Monitorando costantemente i parametri vitali e altri indicatori, questi dispositivi permettono ai medici di personalizzare il trattamento adattandolo a ogni singolo paziente nel corso dell’evoluzione della malattia. Ciò sta portando a nuove applicazioni del dispositivo nella chemioterapia per il cancro e nell’ottimizzazione del trattamento dei pazienti di Covid‑19.

Kendall attribuisce buona parte del proprio successo nelle innovazioni mediche a un approccio interdisciplinare che combina scienza e tecnica. “Le buone idee possono arrivare da qualsiasi parte. A volte le migliori idee vengono da persone che operano al di fuori di un campo specifico”, afferma.

Inventore prolifico, ad oggi ha al suo attivo 130 brevetti, due miliardi di dollari generati dalle sue applicazioni mediche e sette importanti licenze commerciali e ha fatto da mentore a 40 studenti.

Il Premio Rolex mi ha incitato a diventare ancora più intraprendente e coraggioso in quello che faccio.Mark Kendall

“Il Premio Rolex mi ha incitato a diventare ancora più intraprendente e coraggioso in quello che faccio. Mi ha anche permesso di entrare in contatto con individui straordinari, tra cui specialisti nel loro campo che guardano ben al di là dell’orizzonte verso le sfide che ci aspettano”.

I Rolex Awards for Enterprise fanno parte dell’iniziativa Perpetual Planet, attraverso la quale Rolex mira a salvaguardare gli ecosistemi naturali e il benessere dell’umanità spingendosi oltre i confini conosciuti dell’esplorazione, della scienza e della tecnologia. Con i suoi dispositivi d’avanguardia, Mark Kendall incarna questo spirito e sta aprendo la strada a un futuro più sano per l’umanità.

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2012

Una rivoluzione nel mondo dei vaccini

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