Partnership a lungo termine

icon-clockTempo di lettura: 1 min 30 s
icon-scroll-down

Da diversi anni, Rolex sostiene personalità e istituzioni la cui vocazione è esplorare il mondo, trovare soluzioni innovative e sensibilizzare il maggior numero possibile di persone rispetto alle sfide ambientali.

Francesco Sauro, Vincitore dei Rolex Awards for Enterprise, si allena per le sue future spedizioni nel cuore delle montagne a cima piatta del Sud America. Il geologo italiano conduce regolarmente esplorazioni scientifiche nei labirinti sotterranei isolati da milioni di anni.

Nel 1954, un anno dopo la prima ascesa all’Everest, Rolex si unisce alla National Geographic Society in una partnership che il tempo ha saputo consolidare. Gli orologi Rolex hanno equipaggiato numerose spedizioni verso le zone più remote della Terra e questi peripli sono spesso stati oggetto di articoli pubblicati dalla famosa rivista National Geographic.

Il Marchio è, inoltre, associato a The Explorers Club, un’organizzazione con sede a New York e operativa dal 1904, la cui missione è sostenere e promuovere l’esplorazione scientifica. Alcuni dei suoi membri sono stati tra i primi a mettere piede ai poli e sulla Luna. Il risultato della partnership tra Rolex e The Explorers Club è un programma chiamato Rolex Explorers Club Grants, nato nel 2017, che sovvenziona fino a cinque borse di studio all’anno per giovani esploratori.

A queste partnership si aggiunge quella tra Rolex e la Royal Geographical Society, fondata nel 1830. Grazie a questa prestigiosa istituzione britannica, ampie aree in Africa e in India sono state cartografate ed Ernest Shackleton e Robert Scott hanno potuto effettuare importanti spedizioni in Antartide, accendendo l’interesse per queste avventure umane. Nel 1986 la Royal Geographical Society ha condotto una ricerca nelle sabbie di Wahiba, in Oman, universalmente conosciute per la specificità del loro ecosistema; tale studio ha successivamente consentito di proteggere alcune aree simili in pericolo. Per diversi anni il Marchio ha sostenuto le collezioni della Royal Geographical Society, le sue mostre e i lavori di conservazione dei suoi archivi fotografici.

La Royal Geographical Society, fondata nel 1830, è l’associazione culturale ed ente professionale di geografia del Regno Unito. La partnership di Rolex con la Royal Geographical Society risale al 1953 ed è tuttora altrettanto forte.

Il 70% della superficie del pianeta è coperto da oceani. Consapevole della loro importanza, Rolex ha appoggiato per oltre quarant’anni Our World-Underwater Scholarship Society®, l’organizzazione internazionale impegnata nella ricerca oceanografica con l’aiuto di un’ampia comunità di oceanografi.

Nel 2011, inoltre, il Marchio ha associato il proprio nome alla Monaco Blue Initiative e alla Monaco Ocean Week, un evento organizzato congiuntamente dall’Institut océanographique Fondation Albert Ier, Prince de Monaco, e dalla Fondation Prince Albert II de Monaco. Rolex è anche Orologio Ufficiale del Museo Oceanografico di Monaco, il cui obiettivo è incoraggiare la condivisione delle conoscenze e rafforzare la consapevolezza delle sfide da affrontare nel contesto della salvaguardia degli oceani.

Esploratori e paladini dell’ambiente possono anche beneficiare dei Rolex Awards for Enterprise, il programma filantropico che nasce nel 1976 in occasione dei cinquant’anni dell’Oyster. Ai Vincitori viene offerta una somma di denaro per finanziare il loro progetto scientifico in corso o futuro, in qualunque zona del pianeta. Si tratta in gran parte di azioni legate a questioni ambientali.

Tra i recenti Vincitori vi è Francesco Sauro, geologo italiano, che conduce spedizioni speleologiche nelle aree remote del Sud America. Con la sua squadra, si reca sulle montagne a cima piatta per scendere in corda doppia all’interno dei labirinti di grotte dove nessun essere umano si è mai avventurato prima. I Rolex Awards for Enterprise hanno anche sostenuto il lavoro di Joseph Cook, l’esperto di microbiologia glaciale britannico che studia l’inlandsis della Groenlandia e ha dimostrato come questo luogo non abbia nulla a che vedere con la grande distesa di ghiaccio incontaminata che immaginiamo. Si tratta, invece, di un luogo ricco di colori vivaci, grazie ai miliardi di microrganismi che vi risiedono. Joseph Cook sta cercando di determinare quale possa essere l’azione dell’ecosistema sul cambiamento climatico.

Vedi tutti i progetti

Perpetual Planet

Ambiente

Scopri