Rolex e National GeographicSantuario liquido

Data di pubblicazione: novembre 2017icon-clockTempo di lettura: 0min 59s
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Utilizzare ghiacciai artificiali per coltivare nelle aree desertiche.

di Nina Strochlic

Sulle alte vette dell’Himalaya un deserto sta rinverdendo.

Nella regione indiana del Ladakh il cambiamento climatico ha ridotto i ghiacciai e reso imprevedibili piogge e temperature. L’acqua è necessaria in primavera per irrigare i campi d’orzo, i meleti e altre colture, ma il disgelo non arriva prima dell’estate. Per evitare agli agricoltori cattivi raccolti, l’ingegnere Sonam Wangchuk si è inventato un modo per portargli il ghiaccio.

Nel 2015, con i 125.000 dollari raccolti su un sito di crowdfunding, Wangchuk ha costruito uno “stupa di ghiaccio” alto circa 20 metri: un ghiacciaio artificiale realizzato collegando i torrenti di montagna a un villaggio con un sistema di tubazioni. L’acqua esce da un tubo verticale come un geyser e si congela in un cono di ghiaccio che ha la forma di un reliquiario buddhista ed è progettato per resistere fino a quando il sole primaverile riscalderà i campi.

Il prototipo di Wangchuk ha cominciato a sciogliersi ad aprile, irrigando un campo di pioppi appena piantati. A giugno, quando ha cominciato ad arrivare il normale disgelo, lo stupa di ghiaccio si era quasi del tutto fuso.

Ora Wangchuk sta realizzando una tubazione per costruire altri 50 stupa di ghiaccio. Ciascuno fornirà 10 milioni di litri di acqua all’anno e irrigherà 10 ettari di terreno.

La notizia del progetto ha fatto il giro del mondo. L’anno scorso, nelle Alpi svizzere, Wangchuk ha costruito il primo stupa di ghiaccio d’Europa, e quest’anno lavorerà al ricongelamento di un lago glaciale in India per porre un freno alle inondazioni.

L’ingegnere, che in passato ha lavorato anche a edifici a energia solare e a stufe da cucina a efficienza energetica, nel 2016 ha vinto un Rolex Award for Enterprise, e sta usando la somma vinta per fondare un’università di ricerca pan-himalayana che affronterà i problemi ambientali della regione.

National Geographic ha prodotto questo contenuto nell’ambito della partneship siglata con Rolex per promuovere l’esplorazione e la conservazione ambientale. Le due entità uniscono le loro forze per assistere i pionieri dell’esplorazione e i loro successori allo scopo di proteggere le meraviglie del pianeta.

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