arrowLeftProgetti 2019

Premiato di Merito Rolex Awards for Enterprise 2019

Topher White

Attraverso un sistema di allerta che aveva inizialmente sviluppato per rilevare il disboscamento illegale servendosi di vecchi telefoni cellulari, il tecnologo Topher White offre a scienziati e ambientalisti una panoramica unica della fauna selvatica nelle foreste pluviali.

Fai conoscere gli entusiasmanti progetti dei Rolex Awards for Enterprise 2019.

“Ci serviamo di tecnologie in disuso, quelle che nessuno vuole più, per portare avanti progetti di scienza e conservazione all’avanguardia in tutto il mondo”, spiega White.

Dotati di caricabatterie solari, questi telefoni ascoltano tutti i suoni della foresta. Grazie all’intelligenza artificiale, l’ONG Rainforest Connection fondata da White è in grado di individuare una motosega, un camion che trasporta legna o ancora la costruzione di strade, e può dunque allertare con prontezza le autorità forestali e le comunità indigene.

Captano tutti i suoni e noi possiamo identificare, grazie all’intelligenza artificiale, il rumore di motoseghe e animali di ogni genere.

Topher White

Questa tecnologia è anche utilizzata per monitorare i suoni di uccelli e di altri animali: offre quindi agli scienziati uno strumento per studiare le condizioni della fauna selvatica in una determinata zona, contribuendo alla protezione delle specie. I suoni sono trasmessi in diretta e vanno ad arricchire un vasto archivio digitale da cui gli scienziati possono attingere dati acustici grezzi. “Dovremmo poter rilevare la presenza di animali che neanche emettono suoni. È possibile che talvolta la presenza dei giaguari non sia registrata, ma quella degli uccelli e degli altri animali circostanti lo è”, afferma White.

Il trentasettenne americano ha ampiamente testato la sua tecnologia “custode della foresta” nelle giungle di Brasile, Costa Rica, Perù e Sumatra e ha in programma di offrire questa protezione a ben 60.000 ettari di foresta pluviale nella riserva indigena di Tembé, a Pará, in Brasile, e sulla penisola di Osa, in Costa Rica.

“Una parte centrale del nostro progetto consiste nel lavorare con le popolazioni locali, quelle che proteggono queste aree, in quanto possono avere un ruolo chiave nella lotta ai cambiamenti climatici”.