Eric GilliLo studio delle grotte per prevedere i terremoti

Data di pubblicazione: 1996clockTempo di lettura: 40s
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Studiando le grotte sotterranee per trovare tracce di antichi sismi, il geologo francese Eric Gilli ha sviluppato un nuovo metodo per prevedere i terremoti.

ubicazioneFrancia

Poter prevedere il verificarsi di un terremoto è una sfida nella previsione delle catastrofi naturali. Gli scienziati osservano il movimento delle placche terrestri e la posizione delle linee di faglia ed eseguono calcoli in base a dove e quando si sono verificati movimenti simili precedenti. Ma che succede se in una regione non viene rilevata alcuna scossa tellurica?

Le caverne sono un libro aperto sulla storia dei fenomeni naturali. Oltre a conservare per millenni testimonianze dell’uomo preistorico (dipinti, ossa, utensili), il sottosuolo ha anche preservato le tracce dei molti movimenti della Terra.

Le grotte sotterranee possono essere fonti di informazioni su terremoti di cui altrimenti non avremmo traccia. Eric Gilli, appassionato speleologo e pioniere in questo settore dal 1980, ha escogitato l’idea di cercare tracce di terremoti o movimenti di linee di faglia in grotte e caverne. Ad esempio, se le stalattiti e le stalagmiti risultano disassate ciò indica che il soffitto si è spostato. È possibile ricostruire i movimenti di una grotta mediante la datazione con radioisotopi per rintracciare terremoti risalenti a migliaia di anni fa.

“Speriamo che questo ci permetta di elaborare un metodo per accertare il rischio di terremoti in molte regioni dove mancano dati storici”, afferma Gilli. Il Rolex Award gli ha permesso di raccogliere dati in aree ad alta attività sismica e di presentare il suo metodo ai geologi di altri paesi.

Gilli ha effettuato ricognizioni in diversi paesi, i cui risultati sono esposti in un libro pubblicato nel 2011. Divenuto professore di telerilevamento, geomorfologia e geologia presso l’Université Paris 8, ha scritto 130 saggi scientifici e cinque libri di studi sulle grotte e sulle loro applicazioni. Si è anche recato a Sarawak, in Malesia, per fotografare la camera sotterranea più grande al mondo.

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    Anni di dati sui terremoti che il metodo di esplorazione delle grotte di Gilli può potenzialmente rivelare

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