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Premiato di merito Rolex Awards for Enterprise 2019

Pablo García Borboroglu

Nel mondo intero, i pinguini si fanno sempre più rari: una situazione allarmante che ha spinto l’ambientalista argentino Pablo García Borboroglu a lanciare una campagna internazionale per individuare le cause del problema e salvare questi magnifici e vulnerabili uccelli dell’oceano.

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Come spiega García Borboroglu, ornitologo e presidente della Global Penguin Society, “di 18 specie di pinguini che vivono sul nostro pianeta, più della metà è ora considerata a rischio e, per la maggior parte di esse, la situazione si fa sempre più critica”.

“I pinguini sono ottimi indicatori dello stato di salute degli oceani, perché sono sensibili a tutti i cambiamenti del loro habitat”. Tra le minacce più preoccupanti, la pesca eccessiva e il cambiamento climatico, che riducono la disponibilità di cibo e spingono gli uccelli sempre più lontano dalle loro colonie in cerca di pesci per nutrire i loro piccoli. “Per trovare cibo sono costretti a percorrere centinaia di chilometri e, quando tornano, i piccoli sono spesso già morti di fame”.

Esistono 18 specie di pinguini nel mondo e oltre la metà di esse è considerata a rischio.

Pablo García Borboroglu

Da oltre 30 anni Borboroglu si interessa alla situazione che affligge i pinguini e lavora a soluzioni per salvarli. Ad oggi, il suo lavoro ha portato beneficio a 1,6 milioni di pinguini, contribuendo a garantire loro 13 milioni di ettari di habitat, e ha coinvolto migliaia di bambini in attività educative.

Il suo progetto ha come obiettivo innanzitutto di migliorare la conoscenza scientifica riguardo a tre specie chiave – i pinguini di Magellano, i pinguini reali e quelli del Fiordland, rispettivamente originari dell’Argentina, del Cile e della Nuova Zelanda – al fine di tracciare linee guida scientificamente fondate per favorirne la conservazione. Tra le sue ambizioni, il coinvolgimento delle comunità e delle scuole locali nello studio e nella tutela dei pinguini, ambito in cui l’Argentina farebbe da apripista e da modello per gli altri Paesi. Inoltre, Borboroglu collaborerà con amministrazioni e proprietari terrieri locali e nazionali nell’ottica di migliorare il processo decisionale sulle questioni che hanno un impatto sulla conservazione dei pinguini, inclusa la pianificazione e la gestione di nuove aree marine protette.