Nancy Jones AbeiderrahmaneUn goccio di latte di cammello?

Data di pubblicazione: 1993icon-clockTempo di lettura: 0min 55s
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Nancy Jones Abeiderrahmane ha aperto in Mauritania la prima azienda africana dedita alla lavorazione del latte di cammello, dando origine a un cambio di paradigma nella zootecnia e migliorando la qualità della vita degli abitanti del suo paese adottivo.

ubicazioneMauritania

Di fronte alle dure condizioni di vita in Mauritania, uno stato dell’Africa nord-occidentale in cui i prolungati periodi di siccità e le invasioni di locuste del deserto devastano periodicamente i pascoli, negli anni ’70 e ’80 le popolazioni nomadi si sono spostate gradualmente nelle città. Così facendo, hanno perso la loro principale fonte di nutrimento: il latte di cammello fresco.

Grazie all’azienda casearia, i tradizionali metodi di allevamento del bestiame sono stati rivoluzionati...
La gente comincia a vedere l’allevamento come un’attività economica, e non più come una semplice occupazione tramandata di padre in figlio.

Per aiutarli a risolvere il problema, nel 1989 Nancy Jones Abeiderrahmane ha aperto un’azienda specializzata nella pastorizzazione del latte di cammello e nella produzione di formaggi, la Laitière de Mauritanie, oggi Tiviski. Introducendo nuove tecniche di allevamento, oltre che un nuovo prodotto, ha permesso agli abitanti delle zone rurali di avere guadagni regolari. Tuttavia, se Abeiderrahmane è riuscita a superare con successo le difficoltà tecniche legate alla produzione industriale di formaggio di cammello, non ha però potuto aggirare le misure restrittive sull’esportazione.

Nel 2001, l’azienda era cresciuta fino a occupare un’area di 1.800 metri quadri e ad acquistare e lavorare fino a 21.000 litri di latte di cammello, mucca e capra ogni giorno. Oggi produce circa 20 latticini commercializzati sul mercato locale. Nonostante la figlia e il genero abbiano preso il suo posto alla guida dell’azienda, Abeiderrahmane continua a lavorare come consulente per sviluppare prodotti caseari a base di latte di cammello. Nel 2013 ha pubblicato un libro intitolato Camel Cheese - Seemed Like a Good Idea [Il latte di cammello - Sembrava una buona idea].

  • 200

    Persone che lavorano nell’azienda casearia

  • 20.000

    Litri di latte prodotti al giorno

  • 1.000

    Allevatori che forniscono latte fresco

  • 3.000

    Famiglie a cui l’azienda fornisce un reddito

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